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I SEGRETI DEI PROFESSIONISTI
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8. MASSIMO BOYER
Sono nato a Pinerolo nel 1961, vivo tra la Liguria e l’Indonesia. Subacqueo e fotografo sub dal 1982, sono anche biologo marino dal 1984. Dal 1989 mi dedico alla divulgazione scientifica collaborando con diverse riviste del settore. La fotografia per me è un sistema per documentare specie e comportamenti e, in questo senso, diventa tanto più utile quando riprende l’animale mentre fa qualcosa. Mi piace usarla per raccontare quello che fanno gli abitanti del mare. Direi che la fotografia digitale, che permette di stare con un animale, aspettare che faccia qualcosa e scattare senza preoccuparsi del fatidico 36esimo scatto, ha introdotto una vera rivoluzione. Senza contare ovviamente la comodità di vedere subito il risultato, che apprezzi veramente quando trascorri mesi su una barca in Indonesia. Per me l’elemento più importante nella fotografia sub è saper prevedere le mosse dell’animale ed essere sempre pronto per scattare al momento giusto, con l’attrezzatura pronta. Se si lavora con qualcosa che sta fermo, avremo la possibilità di lavorare di più sulla posizione dei flash e scattare in bracketing, ma a monte bisogna essere pronti per cogliere l’attimo. Attualmente fotografo con una Nikon D90, scafandro Subal, obiettivi 60 e 105 macro, 10,5 mm, zoom 12-24 mm, tutti originali Nikon. Flash Subtronic in TTL. Il mio lavoro è on line al sito www.kudalaut.eu
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7. FABIO LIVERANI
Nato a Faenza nel 1971 si dedica alla fotografia dal 1989.
E’ professionista dal 2001. Specializzato in fotografi a naturalistica e geografi ca unisce le competenze naturalistico-scientifiche a quelle fotografiche. Alquanto eclettico: frequenta con la medesima passione tutti gli ambienti, da quelli d’alta quota a quelli subacquei. Ricerca con la stessa caparbietà sia fiori e piante che mammiferi, anfibi e ogni altra sorta di animale. Collabora con le principali riviste ed editori del settore naturalistico italiane: Oasis, Geo, National Geographic Italia, Piemonte Parchi, Parchi e Riserve, Istituto Geografi co De Agostini, I.E.P.A.. Ha curato le immagini di alcuni libri a tema naturalistico e ha ideato e curato racconti per ragazzi a tema naturalistico per il periodico Tony e Clint, chiuso da tempo, forse anche a causa dei suoi racconti… Si cimenta inoltre in fotografie di architettura e immagini per cataloghi di artisti e comunicazione aziendale.  E’ rappresentato dall’agenzia inglese Natural Picture Library. Nel 2007 ha fondato unitamente ad altri fotografi   Photofarm, scuola di fotografia naturalistica e reportage. Per le immagini subacquee impiega una reflex digitale Nikon in custodia EasyDive Leo II. Per le macrofotografie utilizza 60 mm macro con 2 flash manuali e un illuminatore, per le riprese d’ambiente ottica 12 – 24 mm.
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6. ALEXANDER MUSTARD
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Fotografo subacqueo inglese, trentacinquenne, vive ad Alghero in Sardegna, ma viaggia in tutto il mondo per realizzare reportage fotografici. Attualmente utilizza una Nikon D700 Fx in custodia Subal. Le ottiche che predilige sono Nikon 16mm FE e Sigma 15mm FE, Nikon 16-35mm, Sigma 28-70mm, Nikon 60mm, Nikon 105mm e Sigma 150mm. Utilizza flash Subtronic per la foto grandangolare in acque limpide e Inon per la macro e per i grandangoli in acque torbide. Per le foto in luce ambiente utilizza Magic Filter, da lui stesso progettato. Progetta e costruisce una serie di attrezzature personalizzate per realizzare le sue fotografie, come sistemi di scatto a distanza, oblò di grandi dimensioni per immagini a pelo d’acqua, sensori esterni per flash, flash anulari e molto altro. La sua specialità è la fotografia grandangolare, miscelando luce ambiente e luce artificiale. Ha un particolare piacere nel fotografare singoli animali, con l’intento di attrarre il pubblico verso di loro, come personaggi di semplici, ma accattivanti composizioni.  
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5. FRANCO DE LORENZI
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Subacqueo da quasi trent’anni è approdato quasi subito alla fotografia facendo tutta la trafila con le Nikonos fino ad oggi quando è divenuto un raffinatissimo utizzatore delle Canon G7 e G10. Ha vinto numerosi concorsi con le sue macro, realizzate con stile inconfondibile e tutte giocate sullo sfondo nero per esaltare le caratteristiche del soggetto. Istruttore di fotografia subacquea e di biologia marina. Di sé dice: “Più guardavo (e guardo) ad altri fotografi e più capivo che io non ho quel talento che è “il diverso punto di vista” che rende il grande fotografo tale. Ho capito che io posso essere più adatto alla fotografia documentaristica, perciò , secondo le mie capacità e visione dei soggetti, ho deciso di cercare di fotografare al meglio gli abitanti del mare dal punto di vista scientifico-documentaristico, in attesa anche di saper aggiungere quel tocco di composizione speciale degna dei grandi fotografi ”. Viste le sue immagini ci pare eccessivamente modesto.
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4. MARTINA GAMBIRASI













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Genovese, ingegnere meccanico per professione, da più di 10 anni si immerge con grande passione in tutti i mari del mondo, con il desiderio di esplorare e di condividere, attraverso le sue fotografie e il suo sito web SCUBACQUEANDO, luoghi particolari
e inesplorati, non frequentati dal turismo di massa. Collabora con alcune riviste nazionali dedicate alla subacquea e con siti web di viaggi, subacquea e fotografia. Ha viaggiato dal Brasile alla Costa Rica, dall’Australia alla Polinesia Francese, è stata in Tailandia, Malesia, Indonesia, Filippine, Maldive, Egitto, Sudan,  Arabia Saudita, ma si appassiona anche dei fondali mediterranei. Ha iniziato a scattare le prime fotografie subacquee in apnea nel 2000; dal 2007 partecipa a gare in estemporanea di Safari Fotografico Subacqueo FIPSAS, con ARA, nella categoria Digitali Compatte, con ottimi risultati, infatti, dal 2008 fa parte del Club Azzurro di Safari Fotografico Subacqueo FIPSAS ed è stata riconfermata anche per il 2011. Ha ormai alle spalle un numero notevole di primi, secondi e terzi posti in gare nazionali e internazionali. Sta scrivendo un libro insieme al Prof. Angelo Mojetta sul Safari Fotografico Subacqueo con una dettagliata descrizione delle 160 specie di pesci Mediterranei più diffusi, che verrà pubblicato nel 2011. Ha un sogno nel cassetto: la costruzione di un piccolo Eco Resort specializzato per fotografi subacquei nell’arcipelago di Raja Ampat, in Papua, Indonesia. Fotografa esclusivamente con Canon G7 e G10 utilizzando solo il flash incorporato, ma non ha voluto svelarci i segreti delle sue macro.
3. OSCAR RULLI
Spagnolo di Cadice, fotografa con Nikon D200 in  custodia Seacam, usa flash Subtronic Nova e Inon Z 240. Ha al suo attivo 5 partecipazioni al campionato nazionale spagnolo di Fotosub CMAS, 11 a quello dell’Andalusia e altrettante a quello di Cadice ed ha accumulato numerosi primi posti assoluti e molti di categoria. Viaggia e realizza servizi in tutte le parti del mondo per riviste spagnole ed estere come Immersion, Espacio profundo, THMGZ magazine, Acusub Digital magazine, Tauchen, West Coast Magazine, Estepona Magazine.
2. STEFANO GUERRIERI
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Livornese, da sempre il mare è stato la mia passione, fin da piccolo mi sono immerso in apnea, poi con l’autorespiratore ho esplorato i fondali marini della mia città, scoprendo le meraviglie nascoste che si celano sotto la superficie. La bellezza dei fondali marini, mi ha spinto a frequentare regolarmente questa attività, in tutte le stagioni, sia di giorno che di notte. Essendo amante della fotografia terrestre, il successivo passo alla fotografia subacquea è stato naturale. Così dal 1989 è iniziata la mia esperienza come fotografo subacqueo, prima utilizzando il classico sistema Nikonos, poi la reflex analogica scafandrata. Ciò mi ha permesso di rivivere le emozioni catturate nel blu, cercando successivamente di trasmetterle agli altri, attraverso pubblicazioni su riviste del settore e collaborando con Istituti di Biologia Marina della Toscana. La curiosità e la voglia di conoscenza mi hanno spinto ad approfondire, da autodidatta, ricerche e documentazioni sul mondo sommerso del Mar Mediterraneo, fondando insieme ad amici e compagni d’immersione, la A.R.S. Livorno (Associazione di ricerche
subacquee) associazione che ha, come primo obiettivo, quello di far conoscere la bellezza e la biodiversità dei fondali marini labronici e creando successivamente il sito www.fotobiomare.com dedicato alla fotografia biologica del Mar Mediterraneo. Il mio archivio tassonomico, a disposizione di tutti gli appassionati, racchiude più di mille specie animali e vegetali, descritte attraverso migliaia d’immagini, che sono state pubblicate in alcuni libri del settore, primi fra tutti “ Le Meraviglie di Calafuria” Forme e colori del mare di Livorno, e Mare Vostrum, libri dei quali sono autore. Attualmente fotografo con una reflex scafandrata, la Fuji S2 pro, reflex digitale, che funziona in completo automatismo TTL, con qualsiasi flash, sia terrestre sia subacqueo. Prediligo la fotografia biologica, spinta oltre al rapporto 1:1, utilizzando principalmente l’obiettivo Nikon 60mm, con oblò piano e due flash Sea & Sea da 110 watt, utilizzati in TTL con reflex in manuale. Quando soggetti e limpidezza dell’acqua lo permettono, mi dedico alla fotografia d’ambiente, montando gli stessi flash su bracci più lunghi e utilizzando principalmente l’obiettivo Nikon 12-24mm, con oblò sferico. Lo scafandro e gli oblò sono della Subal, mentre per la messa a fuoco, prediligo i faretti di puntamento della Fa & Mi, a scarica di gas, per la maggiore durata e i nuovi tecnologici a led, sicuri e affidabili nel tempo. Rispetto alle nuove reflex digitali di ultima generazione, la Fuji S2 pro, che utilizzo dal 2004, ha il pregio di funzionare senza problemi in TTL, con qualsiasi flash elettronico anche di differenti  modelli e marche, per contro è lenta come autofocus ed ha il mirino molto piccolo, che rende difficoltosa l’inquadratura per i soggetti macro. I flash subacquei da 110 watt della Sea & Sea, sono molto compatti, adatti sia alla fotografia macro sia alla ripresa d’immagini con il grandangolo, sui quali monto sempre il diffusore, hanno il solo difetto o pregio, di scattare quando il circuito elettronico è carico al 100 %, per cui evitano immagini sottoesposte, ma non si possono riprendere particolari immagini in sequenza, ad esempio durante la fase di predazione veloce di un pesce.
1. PAOLO FOSSATI
Attualmente lavoro con la Nikon D90 alloggiata in uno scafandro Patima che ritengo un piccolo gioiello di tecnologia. La scelta è motivata dalla necessità di essere “leggero e snello”, perché m’immergo sempre con due scafandri. La mia filosofia è “ogni lasciata è persa”, in altre parole, ciò che vedo oggi in mare e non fotografo potrei non vederlo mai più. Quindi scendere con due scafandri impone l’uso di gusci più piccoli e leggeri possibile. Ormai anche negli aeroporti la vita è sempre più dura e la priorità deve essere data al peso ed all’ingombro. Come lenti uso il magico 10-17 Tokina che, a scapito di una qualità non eccelsa, contrappone una versatilità insuperabile. Ritengo l’oblò sferico di Patima, accoppiato con questa lente, di ottima qualità. Per le macro Micronikkor 60 AF e Micronikkor 105 AF.
Flashes Sea & Sea YS 250 Pro per la foto ambiente e INON Z 240 per la macro (non li disdegno per l’ambiente ma sono un po’ lenti a ricaricare). Bracci più lunghi possibile per mettere le luci dove dico io, senza dover sempre recriminare per qualcosa che non ho potuto realizzare.
Nell’ultimo anno mi sono immerso molto con lo scooter che ha ampliato gli “orizzonti”, permettendomi di consumare meno aria ed esplorare un tratto di fondale molto più ampio di quello che consentirebbero esclusivamente le proprie forze. Nel 2011 ha vinto l’Oasis Photo Contest per la sezione Subacquea.
© duwphoto.com 2011
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