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Abbiamo deciso di chiamarle ibride perchè hanno il corpo e la maneggevolezza di una compatta con l’anima di una reflex. Veramente non è solo l’anima, perchè delle reflex hanno almeno due caratteristiche fondamentali che le mettono al di
sopra delle compatte: un sensore di grandi dimensioni (Micro Four Third oppure
APS-C) e l’intercambiabilità delle ottiche. Come le compatte hanno ampia possibilità di operare in automatismo, come le reflex e le compatte evolute hanno anche
ampia possibilità di regolazione manuale di tutte le funzioni. Rispetto alle reflex mancano
pentaprisma, specchio e mirino e ciò consente una drastica riduzione delle dimensioni del corpo e degli obiettivi e
di conseguenza di peso.
Le principali caratteristiche tecniche discriminanti al fine dell’uso subacqueo sono:
Disponibilità di scafandro: l’uso subacqueo è condizionato alla disponibilità di scafandro.
Profondità massima operativa: indica non solo la tenuta della custodia, ma anche l’operatività dei comandi in relazione alla pressione idrostatica.
Diffusore flash: l’uso del flash incorporato migliora se lo scafandro ha un diffusore, fisso o
mobile.
Possibilità di utilizzare flash esterni: dipende dalla presenza di un apposito connettore sulla fotocamera e sulla
custodia per un contatto "caldo" (via filo elettrico o hot shoe) o dalla
possibilità di comandare via cavo ottico un flash esterno con il flash incorporato alla
fotocamera.
Possibilità di utilizzare aggiuntivi ottici: alcune custodie consentono l’uso di aggiuntivi macro e/o grandangolari esterni per aumentare la versatilità d’uso.
Dimensioni del sensore: a parità di megapixel un sensore di maggiori dimensioni assicura un miglior rapporto tra
segnale e rumore e quindi una migliore qualità dell’immagine.
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Disponibilità di ottiche: maggiore è la gamma di ottiche maggiore è la versatilità che si può ottenere.
Grandangolare: la disponibilità di ottiche grandangolari fisse o zoom è fondamentale per la fotografia ambiente.
Macro: la distanza minima di messa a fuoco in modalità macro, espressa in cm, indica la possibilità o meno di ottenere buone immagini di soggetti di piccole dimensioni; nelle
ibride dipende dall’ottica che viene montata.
Stabilizzatore: molto utile quando è necessario impostare tempi lunghi se si rimane in ambiti di ISO non troppo
spinti (sconsigliabili ISO elevati, se si privilegia la qualità dell’immagine).
Programmi dedicati sub: i programmi dedicati ottimizzano il rapporto tra luce ambiente e luce flash e
spesso introducono correzioni cromatiche, non sempre favorevoli ad ottenere
immagini di qualità.
Dimensione visore: espressa in pollici; più è grande il visore più è facilitata l’operazione di inquadratura del soggetto, conta anche la leggibilità in condizioni di luce intensa: la qualità dipende dalla risoluzione in punti per pollice.
Mirino elettronico: aggiuntivo che offre la possibilità di operare in custodia con le stesse modalità delle reflex; determinante è la risoluzione espressa in punti x pollice.
Megapixel: un numero maggiore o minore di pixel del sensore non è automaticamente sinonimo di maggiore o minore qualità, che dipende principalmente dalle dimensioni dei pixel a parità di dimensione del sensore.
Video HD: disporre della funzione video HD consente di ottenere video di qualità superiore.
Prezzo: espresso in euro a partire da; va valutato in base alle caratteristiche della
fotocamera e in base al prezzo complessivo compreso quello dello scafandro.
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